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Prova di maturità per DietaGIFT. È finalmente uscito il libro che da tempo attendevamo. Edito da Rizzoli, si chiama “Dieta GIFT, dieta di segnale”, e documenta, con il supporto dei più recenti lavori scientifici, come sia possibile cambiare modo di operare in dietologia, uscendo finalmente dalle strette maglie delle diete ipocaloriche. Leptina, adiponectina, ghrelina, resistina, insulina, modulano finemente le nostre tendenze al consumo o all'accumulo di grasso. Conoscere il loro linguaggio significa conoscere il mezzo per dimagrire in salute.
Un imponente lavoro documentale ha preceduto la stesura di questo nuovo testo, che porta DietaGIFT all'attenzione del pubblico medico-scientifico e scatenerà discussioni e confronti tra operatori del settore, oggi fortemente insoddisfatti dall'approccio meramente “calorico”, tanto dominante quanto drammaticamente fallimentare.
DietaGIFT da alcuni anni propone un approccio volto a superare la logica delle calorie con strumenti semplici e naturali, in grado di lavorare sull'incremento del metabolismo attraverso l'uso di segnali ipotalamici di abbondanza e di “consenso al consumo”.
In parole semplici, è l'ipotalamo (un pezzetto del nostro cervello più antico) a decidere se dobbiamo avere la pressione più o meno alta, se dobbiamo avere più o meno acqua di ritenzione o se la nostra temperatura deve essere più o meno alta.
Del tutto logico pensare che l'ipotalamo decida anche - sulla base dei segnali interni ed esterni che riceve - quanto grasso debba essere accumulato e quanto rimosso. Il che spiegherebbe anche il motivo per cui vi sono persone magrissime che mangiano come lupi e persone in forte sovrappeso che si cibano come uccellini.
Fino a una ventina d'anni fa queste potevano essere solo teorie, più o meno documentate da risultati pratici. Oggi, grazie alla scoperta nel '94 della leptina e negli anni successivi di diverse altre adipochine, il quadro è molto cambiato, e si è via via accumulata documentazione sulle effettive modalità di risposta ipotalamiche agli stimoli. Il linguaggio dell'ipotalamo si è insomma piano piano svelato, e noi abbiamo cercato di tradurlo in gesti concreti per facilitare il dimagrimento o il ripristino della salute.
Il nuovo volume “DietaGIFT, dieta di segnale” cerca di fare luce su questo argomento ancora molto poco conosciuto al grande pubblico, e lo fa giustificando ogni passo e ogni scelta operativa con lavori scientifici ineccepibili, così da consentire un confronto critico ad ogni medico o operatore del settore con le metodologie oggi in uso. Si tratta di una piccola rivoluzione, che afferma con sicurezza il fatto che sia possibile dimagrire (o meglio: perdere grasso, che rappresenta il vero dimagrimento) con una dieta normocalorica e normoproteica.
La chiave del dimagrimento sta nell'attivazione del metabolismo attraverso i corretti segnali leptinici all'ipotalamo, in grado di stimolare l'azione della tiroide e degli altri organi, con incremento specifico della trasformazione in calore (cioè della dissipazione) di una gran parte delle calorie assunte con gli alimenti.
È una rivoluzione concettuale ma anche pratica, che permette finalmente di superare la cosiddetta “scatola chiusa” delle calorie di cui da decenni parlano tanti nutrizionisti, i cui danni (in termini di epidemia di obesità) sono sotto gli occhi di tutti.
Un'attenta documentazione scientifica dei danni da diete ipocaloriche sul nostro organismo completa i dati scientifici del nuovo libro, che ci auguriamo possa essere un gentile “pugno nello stomaco” a quanti, per troppo tempo e con troppa leggerezza, hanno creduto che la dietologia si basasse sostanzialmente sulla restrizione alimentare.
È tempo di cambiare strada. A livello di singolo professionista, come a livello di istituzioni. Ci auguriamo che questo importante lavoro possa essere una piccola ma significativa pietra sulla strada del cambiamento.
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