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Una caloria è sempre uguale ad una caloria? PDF Stampa E-mail
di Luca Speciani   
 
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Pari calorie, effetti diversi
Siamo dentro a una “forchetta” poco simpatica: se mangiamo poco, invece di dimagrire perdiamo muscolo e rallentiamo il nostro metabolismo. Ma se mangiamo il giusto non dimagriamo di un etto. Quindi?
La risposta è nell’affermare con forza che:

         1) Un uguale numero di calorie consumato al mattino (quando prevalgono gli ormoni del consumo) o consumato alla sera (quando dominano gli ormoni anabolici) non ha lo stesso effetto. 

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         2) A parità di calorie, consumare zuccheri a rapida assimilazione (bibite gassate, gelato, caffè zuccherato, farine raffinate, dolciumi, cioccolato) non ha lo stesso effetto rispetto ad una uguale quantità di calorie assunte sotto forma di carboidrati completi (farine e cereali integrali, frutta, verdura), perché la risposta insulinica è differente e diverso è l’effetto sull’ingrassamento.

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         3) Un uguale numero di calorie “vuote” (zucchero bianco, farine 00, grassi idrogenati, oli raffinati) non ha lo stesso effetto rispetto a un equivalente assunzione di cibi sani, ancorché calorici, come il burro, le noci, il pane integrale, il formaggio, la carne, il pesce, le uova. A fine giornata, le calorie “vuote” ci lasceranno sempre “fame” di vitamine e di minerali, che dovremo saziare con nuovo cibo.

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         4) Un uguale numero di calorie assunto in assenza o in presenza di una frazione proteica non ha lo stesso effetto. Le proteine (nella giusta quantità: quel 15-20% suggerito dall’OMS) hanno un effetto termogenico sul nostro metabolismo e stimolano la secrezione pancreatica di glucagone, ormone antagonista dell’insulina.

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Tutte queste considerazioni devono farci riflettere sul fatto che ingrassamento e dimagrimento dipendono solo in minima parte dal numero di calorie assunte. La chiave di volta per ridurre i nostri accumuli adiposi è una sana attivazione del metabolismo basale (ottenibile con le poche regole appena indicate), abbinata ad una regolare (anche moderata) attività sportiva. La sola attività sportiva, in assenza delle altre attenzioni qui riassunte, farà bene al nostro umore e alla nostra muscolatura ma potrebbe non essere in grado di farci perdere grasso.
Non si tratta quindi di “stare a dieta”. Si tratta invece di attivarsi verso un nuovo stile di vita, imparando – per esempio – a leggere bene le etichette di ciò che scegliamo per nutrirci. Per imparare a farlo non sarà mai troppo tardi. 

tratto da un articolo di Attilio e Luca Speciani apparso sulla rivista "Correre" di dicembre 2006, dal titolo "Quando la pancia non va giù".



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